26 Mag Assemblea UPI Marche 23.05.2025 – Gli interventi
Intervento del Consigliere della Provincia di Macerata Richard Dernowski:
“In occasione della Giornata della Legalità, rendiamo omaggio a tutti gli uomini e le donne, servitori dello Stato e civili, che sono stati uccisi per mano mafiosa. Ricordiamo Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Emanuela Loi, le loro scorte e tutte le vittime che hanno pagato con la vita il coraggio di stare dalla parte della giustizia. Ma questa non è solo una giornata di memoria: è un richiamo all’azione, alla vigilanza, alla responsabilità collettiva.
Come educatore, ho avuto l’occasione di fare esperienza in territori segnati dalla camorra, facendo volontariato su beni confiscati e condividendo percorsi concreti con le associazioni locali, che ogni giorno si impegnano a creare opportunità di integrazione e a contrastare la criminalità organizzata. Un’esperienza che mi ha insegnato quanto sia fondamentale la presenza dello Stato, della società civile, della cultura e di una rete comunitaria.
La legalità non è solo un valore da celebrare: è una scelta concreta da compiere ogni giorno. Anche qui, nelle Marche, dove non possiamo dimenticare episodi drammatici legati al traffico di droga e al controllo del territorio da parte di organizzazioni criminali, e dove contiamo oltre 50 beni confiscati alle mafie. La criminalità si insinua nei cantieri, nei bilanci falsati, nei silenzi compiacenti. Dobbiamo esserne consapevoli. Non chiudiamo gli occhi, non giriamoci dall’altra parte.
Un ringraziamento speciale va ai ragazzi e alle ragazze dei licei Mamiani e Marconi di Pesaro, che hanno visitato Cinisi, terra di Peppino Impastato, e sono tornati con testimonianze cariche di intensità e consapevolezza. Grazie per aver dato voce alla legalità con lo sguardo limpido e coraggioso delle nuove generazioni.
Ricordando Peppino, facciamo nostra la sua lezione: “Bisogna educare alla bellezza”, perché dove c’è bellezza, cultura, possibilità di crescita, le mafie non attecchiscono. Investiamo nella cultura, nei ragazzi e nel nostro futuro.
Un grazie sentito anche a UPI Marche, per aver organizzato questa giornata, al presidente Paolini e alla sua toccante testimonianza,che ci ricorda quanto sia importante continuare a creare occasioni di confronto e formazione civile, e che soprattutto: “si può fare”.
Oggi invito tutti noi a rafforzare la rete tra enti pubblici, scuole, associazioni e forze dell’ordine. A sostenere chi denuncia. A educare le giovani generazioni non solo al rispetto delle regole, ma al coraggio della responsabilità e ad una scelta critica e consapevole che parta dalla nostra quotidianità.
Perché la legalità non è un principio astratto: è la condizione necessaria per la dignità, la libertà e il futuro delle nostre comunità.”


Intervento del Consigliere della Provincia di Pesaro e Urbino e referente della Commissione Programmazione Scolastica UPI Marche Oriano Giovanelli:
“I ragazzi e le ragazze che hanno fatto il tour della legalità in Sicilia, a sintesi del tutto si sono interrogati sugli strumenti per portare avanti l’eredità di tanti martiri. A mio avviso uno dei più importanti se non il più importante è la scuola, l’istruzione la cultura poiché la mafia cresce nella ignoranza. Questi ragazzi hanno potuto godere di un sistema scolastico che funziona, ma oggi si tratta di un bene minacciato dalla povertà di tante famiglie che fanno fatica a sostenere gli studi dei figli e dalla invadenza del mercato che punta a piegare l’istruzione agli interessi economici. Per questo questa generazione ha il compito di assumere la difesa della scuola pubblica come un bene prioritario anche in nome della cultura della legalità.”

Intervento del consigliere della Provincia di Ancona e del Direttivo UPI Marche Riccardo Strano:
”Bello essere qui oggi, in un luogo che non è solo simbolico, ma profondamente vivo. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente UPI Paolini e salutare i Presidenti delle Province marchigiane, i colleghi consiglieri e la Direttrice UPI Ciattaglia. La Fattoria della Legalità dimostra che da un passato difficile può nascere un presente di impegno, legalità e responsabilità.
“Ricordare per non dimenticare” non è solo uno slogan: è una responsabilità condivisa. Ricordare non significa solo guardare al passato con commozione. Significa scegliere da che parte stare.
Significa fare un passo concreto contro l’indifferenza, contro la rassegnazione, contro ogni forma di illegalità. Significa avere il coraggio di guardare, ascoltare, comprendere. E Voi oggi siete parte viva di questo racconto. Voi, studentesse e studenti del Liceo Mamiani e del Liceo Marconi di Pesaro, questo passo lo avete fatto. E lo avete fatto con coraggio, sensibilità e intelligenza. Siete stati nei luoghi segnati dalla mafia. Avete camminato là dove tanti hanno pagato con la vita il prezzo della giustizia.
Penso ai giudici che non si sono piegati, agli uomini delle scorte che li hanno protetti fino all’ultimo respiro, ai giornalisti, ai cittadini comuni. Tanti hanno pagato con la vita il prezzo della giustizia. Ricordiamo chi ha perso la vita per difendere lo Stato, per dire no alla criminalità organizzata. E lo facciamo non con la retorica, ma con il vostro esempio. E voi non vi siete voltati dall’altra parte. Avete guardato, ascoltato, compreso. Oggi ci restituite tutto questo con parole vostre: sincere, profonde, vere. Vi ho ascoltato leggere i brani del vostro diario e vi ringrazio. Quelle parole erano piene di emozione autentica, riflessione e maturità. In ognuna delle vostre frasi si sentiva la voglia di capire, di cambiare. Con il vostro desiderio di essere cittadini liberi. Un grande grazie va anche alle vostre insegnanti, che vi hanno accompagnato in questo percorso con cura, passione e visione. Hanno fatto una buona semina. Anzi: una semina di grande valore. Non avete solo studiato la legalità: l’avete vissuta. E questo vale più di qualsiasi lezione frontale.
Mi ha colpito la domanda che vi siete posti: “Cosa possiamo fare, noi, per contrastare la mafia?”. Una domanda vera, coraggiosa. E la risposta che avete dato è forte e lucida. Non per qualcun altro, ma per ognuno di noi. Perché la mafia non si combatte solo con le leggi o con la repressione. Si combatte con la cultura, con la scuola, con l’esempio, con la coscienza. Consapevolezza, Rifiuto, Informazione, Comunicazione. Quattro parole che possono diventare un programma d’azione. Quattro parole che UPI e le Province delle Marche possono tradurre in azioni concrete: diffondendo campagne pubbliche, promuovendo incontri nelle scuole, collaborando con i media e sostenendo iniziative culturali.
Come istituzioni, vi ascoltiamo e dobbiamo fare di più: dare spazio alle vostre parole, trasformarle in iniziative, strumenti, reti, occasioni. La vostra voce oggi non è solo importante: è necessaria.
Avete ricordato le parole di Peppino Impastato: “La mafia uccide, il silenzio pure.” Oggi, grazie a voi, quel silenzio è stato rotto. Grazie ragazze e ragazzi. Grazie insegnanti. Andiamo avanti, con coraggio e responsabilità.”

Intervento del Presidente della Provincia di Macerata e Vice Presidente UPI Marche Sandro Parcaroli:
”A distanza di 33 anni dai quei tragici eventi del 1992 è nostro dovere continuare a raccontare ai giovani quel periodo tragico della nostra storia che segnò una svolta nella lotta alla mafia.
Quelle tragedie determinarono una riscossa in tutta la società , quella stessa società che anche oggi si impegna a fare la sua parte raccontando e educando le nuove generazioni alla legalità.
La giornata di oggi ci invita a non abbassare la guardia e ad essere sempre vigili come cittadini ed istituzioni.”

Intervento del Presidente della Provincia di Ancona e Vice Presidente UPI Marche Daniele Carnevali:
“Poche settimane fa abbiamo festeggiato il 25 aprile, festa della liberazione, e quindi abbiamo celebrato il valore della libertà. Oggi ci troviamo qui nel giorno del ricordo della morte di Falcone, nel luogo del primo bene della nostra regione confiscato alla mafia per ricordare il valore fondamentale della legalità. Non c’è una libertà piena se non accompagnata dal valore della legalità e questi due valori assieme danno vita alla democrazia sana che si basa e si fonda sulle Istituzioni perché dobbiamo sempre ricordare che gli agenti della scorta e il magistrato Falcone e sua moglie, il giudice Francesca Morvillo, erano servitori delle Istituzioni e dello Stato. Il messaggio che va dato ai ragazzi è quello dell’importanza nel credere e rispettare le Istituzioni che garantiscono ogni giorno i valori fondamentali della legalità e della libertà.”
Intervento integrale del Presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi ”PROGETTO GIOVANE FUTURO 2.0 E PROGETTO RETE”

”Fin dall’inizio del mio mandato come Presidente della Provincia di Fermo, l’ente ha operato attivamente nel campo delle politiche sociali, coinvolgendo sia gli studenti delle scuole primarie e secondarie sia, più in generale, i giovani tra i 14 e i 35 anni. Nel corso degli anni, abbiamo affrontato numerose tematiche di rilievo, tra cui il lavoro, la formazione, l’orientamento professionale e personale, la legalità, lo sport, la dispersione scolastica, le fragilità educative e le problematiche ambientali.
Per reperire i fondi necessari alla realizzazione dei progetti, abbiamo partecipato con successo a diversi avvisi pubblici, finanziati attraverso i fondi delle politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Universale (già Servizio Civile Nazionale). I progetti sovvenzionati sono:
• Giovane Futuro, Azione Province Giovani 2021 di UPI (Fondo Politiche Giovanili 2021), incentrato sulla lotta alla dispersione scolastica e sull’orientamento personale e professionale;
• Ali Mens, iniziativa GAME UPI di UPI (Fondo Politiche Giovanili 2022), progettato per contrastare il disagio giovanile attraverso lo sport.
Questi progetti hanno contribuito significativamente a sensibilizzare i giovani sulle opportunità a loro disposizione.
Con il Progetto Giovane Futuro, sono stati sviluppati percorsi di crescita personale e inclusione, creando ambienti scolastici più accoglienti e stimolanti. Il progetto ha aiutato a rafforzare la consapevolezza dei ragazzi sulle proprie capacità e sul loro ruolo nella comunità, intercettando giovani che avevano perso fiducia nella società e offrendo loro strumenti per reinserirsi attivamente nel tessuto sociale.
Infine, il Progetto Ali Mens ha migliorato la comunicazione tra studenti, istituzioni e partner esterni, aumentando la consapevolezza sulle tematiche giovanili e l’accesso alle informazioni. Sono state attuate strategie di prevenzione per contrastare le dipendenze e l’isolamento sociale, promuovendo la cura della persona e favorendo una collaborazione più efficace tra scuola, giovani e comunità.
Con il Progetto Giovane Futuro 2.0, la Provincia di Fermo ha ottenuto il finanziamento di € 108.000, vincendo il bando GAME UPI 2.0 dell’Unione Province Italiane, finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2023. Questo progetto è l’unico finanziato nella Regione Marche e rientra tra i soli 20 progetti sovvenzionati in tutta Italia.
GAME UPI 2.0 è un programma nazionale di UPI dedicato alle politiche giovanili, mirato a supportare le attività delle Province nelle Regioni a Statuto Ordinario e Speciale (Sardegna e Sicilia). L’iniziativa si concentra su due ambiti principali: Sport e stili di vita sani e Orientamento personale e professionale.
Il Progetto Giovane Futuro 2.0 è stato ideato per offrire ai giovani strumenti concreti per la loro crescita personale, formativa e professionale. L’obiettivo principale è rafforzare le opportunità educative e lavorative, favorendo l’orientamento verso percorsi di studio e di inserimento nel mercato del lavoro. Uno degli aspetti chiave è ridurre il divario formativo, migliorando l’accesso alle opportunità educative, con particolare attenzione alle discipline STEM e all’uso di metodologie innovative, tra cui l’intelligenza artificiale.
Dal punto di vista occupazionale, il progetto mira a favorire l’inserimento lavorativo, coinvolgendo imprese e istituzioni per offrire supporto e strumenti concreti ai giovani. Verranno attivati percorsi di orientamento e accompagnamento, con il coinvolgimento diretto delle aziende locali, facilitando la transizione dalla scuola al mondo del lavoro.
Un altro aspetto centrale è promuovere la partecipazione attiva dei giovani, rafforzando il loro senso di appartenenza alla comunità e incentivando la cittadinanza attiva. Attraverso spazi inclusivi e programmi di peer-to-peer learning (formazione tra pari), il progetto punta a contrastare il disagio giovanile, favorendo la socializzazione e il supporto reciproco.
L’iniziativa prevede campagne di sensibilizzazione e comunicazione, sfruttando i social media e le nuove tecnologie per raggiungere efficacemente i giovani. La collaborazione tra scuole, università, enti locali e associazioni permetterà di creare una rete solida, garantendo il successo delle attività.
Il progetto si rivolge a giovani tra i 14 e i 35 anni, con un’attenzione particolare ai ragazzi a rischio di abbandono scolastico, a chi sta terminando il percorso di studi e necessita di orientamento professionale, e a quelli interessati ad avviare un’impresa. Grande attenzione sarà riservata ai neet, giovani che non studiano né lavorano, e che necessitano di supporto per reinserirsi nel circuito formativo o professionale.
I beneficiari indiretti comprendono scuole, università, imprese, enti locali, associazioni di categoria e servizi per il lavoro, che potranno trarre vantaggio dalle opportunità create dal progetto.
Il partenariato si compone di enti pubblici e privati.
I partener (soggetti che ricevono quote di finanziamento e cofinanziano con lavoro del personale) sono: UPI Marche (partner della Provincia di Fermo dal bando APG 2021), l’Università Politecnica delle Marche, la CNA Fermo, l’IIS Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio, l’IPSIA Ricci di Fermo e l’Omnicomprensivo di Amandola.
Gli Associati (soggetti che non ricevono quote di contributo ma apportano un contributo nella realizzazione del progetto) sono: l’Ufficio Scolastico per le Marche, 7 Comuni della Provincia di Fermo (Magliano di Fermo, Montefortino, Montegiorgio, Petritoli, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio A Mare) e gli Ambiti Territoriali Sociali di Fermo e Porto Sant’Elpidio.
La governance del progetto è affidata alla Provincia di Fermo, che coordinerà le attività in collaborazione con UPI Marche e gli enti coinvolti. Sarà costituito un gruppo giovani, rappresentato dalla Consulta degli Studenti, che supporterà l’attuazione del progetto, la comunicazione e l’organizzazione degli eventi.
Le attività proposte prevedono laboratori formativi, percorsi di orientamento e incontri con imprese, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo e la partecipazione attiva dei giovani. La promozione delle iniziative avverrà tramite campagne digitali, eventi e incontri con famiglie e studenti, con un approccio innovativo basato sul coinvolgimento diretto e sull’uso della tecnologia.
Diverse iniziative si svilupperanno nell’ambito del progetto Giovane Futuro 2.0. Solo per richiamarne alcune:
• L’incontro di oggi, “La legalità al primo posto”, organizzato da UPI Marche e la Provincia di Fermo con la collaborazione dell’Ufficio Istruzione della Provincia di Pesaro, si pone l’obiettivo di sensibilizzare studenti e giovani sull’importanza del rispetto delle regole e della giustizia sociale, coinvolgendo attivamente gli enti locali. Attraverso un dialogo aperto tra amministratori si mira a rafforzare la consapevolezza dei principi democratici e a promuovere comportamenti responsabili nella vita quotidiana. Le scuole, in collaborazione con le istituzioni, giocano un ruolo fondamentale nel fornire strumenti concreti per comprendere il valore della legalità e combattere fenomeni come l’illegalità diffusa e le ingiustizie sociali. La legalità è un riferimento solido nelle scelte personali e collettive, ciascun cittadino ha un ruolo attivo nella costruzione di una società equa e trasparente. Con questa iniziativa si vuole aprire riflessioni profonde e fornire una visione chiara delle opportunità offerte dalla legalità per la crescita individuale e collettiva.
• Career Day, un evento di recruiting che si terrà nel mese di novembre, in cui le aziende saranno a disposizione per incontrare e colloquiare con i giovani (14-35 anni) partecipanti. La giornata sarà organizzata in collaborazione con CNA Fermo, Confindustria Fermo e Confartigianato Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Saranno contattate e selezionate le aziende più rappresentative del territorio, che avranno l’opportunità di farsi conoscere dai giovani attraverso un rapporto più diretto. Durante l’evento, i ragazzi potranno portare il proprio CV e sostenere colloqui conoscitivi con le aziende. Inoltre, saranno organizzati workshop tematici su come affrontare un colloquio di lavoro e redigere un CV, oltre a un incontro su tematiche inerenti al mondo del lavoro. Parteciperanno anche le Università e gli ITS della Regione Marche, che si presenteranno ai giovani. Uno spazio espositivo sarà dedicato ai Giovani della Consulta Provinciale degli Studenti, che illustreranno il loro ruolo.
• “I Giovani e le STEM”, un evento ideato, progettato e realizzato dai ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti in collaborazione con la Provincia di Fermo. L’iniziativa vedrà la partecipazione di un comunicatore scientifico che parlerà delle discipline STEM. Saranno inoltre presentati i risultati di uno studio sulle paure dei giovani nell’affrontare il post-diploma.
• “A faccia a faccia con il mondo del lavoro”, un percorso di visite guidate, incontri, laboratori e momenti di orientamento professionale all’interno di aziende locali. L’iniziativa mira a diffondere la conoscenza delle realtà produttive del territorio e delle opportunità che possono offrire ai giovani, attraverso un’esperienza diretta nelle imprese e l’incontro con i suoi protagonisti. Rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, questa attività permetterà loro di osservare come nascono i prodotti e i servizi, nonché di conoscere l’esperienza e le competenze delle persone che vi lavorano.
• “Gli altri ed io”, un’iniziativa mirata a favorire lo sviluppo dell’autoconsapevolezza e il potenziamento dell’autostima dei giovani (14-35 anni) attraverso un approccio unico che integra esplorazione emotiva e strategie di gestione di situazioni sociali complesse. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di vivere esperienze di condivisione, allenare il senso di autoefficacia in ambito sociale e acquisire consapevolezza del legame tra attivazione corporea e risposta emotiva.
• “Le scuole si raccontano”, evento in cui le tre scuole superiori partner del progetto (IIS Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio, IPSIA Ricci di Fermo e Omnicomprensivo di Amandola) illustreranno, nel mese di dicembre, le attività realizzate nell’ambito di “Giovane Futuro 2.0” sull’orientamento professionale e sulle STEM.
• “Generazione STEM”, iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori per stimolare l’interesse verso le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. Il progetto comprende un seminario, seguito da laboratori e attività di mentoring (processo formativo nel quale un mentore, persona esperta in un determinato campo, supporta e guida una persona con meno esperienza, per aiutarla a sviluppare le proprie competenze, sia in ambito professionale che personale) con testimonianze dirette di ricercatori e ricercatrici. L’obiettivo è favorire una scelta consapevole di percorsi universitari STEM, incoraggiando la partecipazione di giovani di ogni genere e provenienza.
• L’evento conclusivo sarà un’occasione per approfondire il rapporto tra Intelligenza Artificiale e nuove generazioni, analizzando il suo impatto concreto sulla vita quotidiana e sul mondo del lavoro. Verranno esplorate le innovazioni più recenti, dai sistemi automatizzati alla robotica avanzata, evidenziando le opportunità e le sfide che l’IA porta con sé. Professori ed esperti di livello nazionale guideranno il dibattito, offrendo spunti su come l’Intelligenza Artificiale possa influenzare l’apprendimento, la comunicazione e le carriere future. Si parlerà di etica, di sicurezza digitale, di pericoli e della necessità di sviluppare competenze adeguate a navigare un mercato in evoluzione. L’evento favorirà il confronto tra giovani e professionisti del settore, creando un ponte tra innovazione e crescita personale.
In tutte queste iniziative si terranno incontri di valorizzazione e diffusione del Progetto RETE, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Invitalia. Rete, nato nel 2022 (Anno Europeo dei Giovani), ha già attivato Hub territoriali pilota a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, con nuove aperture previste a L’Aquila, Reggio Calabria e altre città italiane. Gli Hub offrono attività gratuite di orientamento e formazione e sono accessibili anche online tramite il sito www.rete.giovani2030.it. Tutor e consulenti esperti affiancano i giovani nella formazione, ricerca di lavoro, creazione d’impresa e organizzazione di stage in Italia o all’estero.
Chiudo con i ringraziamenti: grazie a Upi Marche e a Valeria Ciattaglia per il supporto e per l’organizzazione; un sentito rinraziamento voglio rivolgerlo alla dirigente della Prov. di Fermo dott.ssa Clarissa Cutrini e alla dott.ssa Laura Lupi che specificamente segue l’istruzione e ha contribuito alla stesura del progetto, ringrazio tutti i consiglieri provinciali presenti oggi, l’ultimo e più importante ringraziamento è per voi ragazzi che avete scelto di trascorrere questa mattinata cosi emozionante e ricca di significato insieme a noi!”

Dichiarazione del Presidente Peppino Paolini, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e Presidente UPI Marche:
”A conclusione di questa giornata legata all’ambiente, al biologico, alla legalità, nell’anniversario della strage di Capaci, avere due scuole come il Marconi e il Mamiani e i Presidenti e i consiglieri delle province sia di fondamentale importanza. Siamo partiti dalla fattoria legalità e abbiamo spiegato il concetto che deve avere ogni libero cittadino: il rispetto delle istituzioni. Abbiamo concluso alla cooperativa girolomoni con la storia del biologico italiano. Giornata importante dove ho conosciuto ragazzi motivati. Hanno raccontato la storia del loro viaggio in Sicilia a Capaci in maniera mirabile commuovendo tutti coloro che erano presenti perché quando un giovane capisce certe cose vuol dire che entra dentro le strutture mentali della perversità mafiosa e riesce a fare delle scelte di civile convivenza e di rispetto. Gloria a questi ragazzi e grazie alla direttrice che ha organizzato tutto alla perfezione, grazie agli altri presidenti e viva l’upi marche.”